Linfedema

Sintomi
Per linfedema si intende una condizione in cui si presenta, negli arti, un accumulo eccessivo di linfa conseguente ad un'anomalia a livello del sistema linfatico.
Queste anomalie possono essere:
1. primarie (determinate da anomalie congenite del sistema linfatico, sia di origine morfologica che funzionali);
2. secondarie a forme tumorali, ad adenopatie linfangiti od a trattamenti chirurgici.
Clinicamente il paziente noterà la presenza di: dolore, diminuzione della normale mobilità della parte interessata ed aumento di dimesioni degli arti colpiti con conseguenti problematiche psicologiche e funzionali.

 

 

Diagnosi
Varie sono le indagini diagnostiche da effettuare in associazione ad un’accurata visita medica che ne metta in chiaro le cause ed orienti verso il trattamento più corretto.

 

Tra le varie metodiche che permettono un’accurata valutazione e diagnosi ricordiamo:

 

1. la linfoscintigrafia (gold standard diagnostico per lo studio del linfedema) effettuata mediante l’utilizzo di un mezzo di contrasto iniettato negli arti interessati

 

2. la lingangioscopia, dove si controlla lo stato di diffusione di un determinato mezzo di contrasto che non seguirà il suo fisiologico percorso di propagazione.

 

 

Trattamento
Il trattamento potrà essere sia medico che chirurgico.
Nel primo caso vengono generalmente associati il linfodrenaggio manuale, bendaggio elastocompressivo e l'utilizzo di tutori elastici definitivi.
A questi potranno essere associati la somministrazione di farmaci come Corticosteroidi (che riescono a ridurre la proliferazione di cellule chiamati linfoblasti), antibiotici (utili soprattutto nella profilassi) ed altri.
Tuttavia, l’unico modo per risolvere definitivamente le problematiche correlate con la stasi linfatica è rappresentata dall’intervento microchirurgico di anastomosi linfatico-venoso. Questo intervento, mediante piccolissimi accessi chirurgici permette di unire tra loro una vena ed un vaso linfatico dell’arto affetto, procedura che viene ripetuta più volte sull’arto interessato in un singolo intervento, e che permette un deflusso della linfa in eccesso.

 

Decorso post-operatorio
L’intervento chirurgico viene eseguito in anestesia locale e prevede la dimissione a poche ore dall’esecuzione della procedura o al massimo il giorno successivo. Le incisioni, come accennato precedentemente saranno di ridottissime dimensioni, tanto da non essere visibili dopo la fisiologica cicatrizzazione.
Non sussistono precauzioni particolari fatta eccezione per l’evitare intensa attività fisica per circa 10 giorni dopo l’intervento chirurgico. Già il giorno successivo, il paziente, noterà il progressivo sgonfiarsi degli arti trattati. Tale metodica, comunque, può essere effettuata più volte al fine di raggiungere una normalizzazione delle dimensioni dell’arto interessato.

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