Fratture della mandibola

Sintomi
Le fratture mandibolari sono generate da traumi diretti sulla mandibola. Le cause sono le più disparate come: incidenti stradali, aggressioni, attività sportive o cadute accidentali. Queste fratture possono colpire tutte le parti della mandibola come la sinfisi e la parasinfisi (la regione del mento), il corpo (dove i denti posteriori trovano alloggio), l’angolo, il ramo, la coronoide (parte alta della mandibola) ed il condilo.
I sintomi sono ovviamente in relazione alla sede della frattura, sommariamente è possibile dire che è quasi costantemente presente gonfiore, dolore della regione fratturata, alterazioni dei movimenti mandibolari, sensazione di spostamento dei denti e dell’occlusione.

 

 

Diagnosi
La diagnosi delle fratture della mandibola è clinica. Generalmente è lo stesso paziente che si presenta dal chirurgo riferendo un forte dolore, una grave difficoltà nel masticare o nel muovere la mandibola.
La diagnosi, infine, viene accertata tramite una Rx Ortopantotomografica (Ortopanoramica) che permette di valutare interamente la mandibola o, quando possibile, una TC (sicuramente più specifica ed accurata) che permetterà anche di escludere eventuali fratture dentali o altre fratture del volto.

 

 

Terapia
Il trattamento è esclusivamente chirurgico (in anestesia generale) e consiste nel ridurre e contenere le rime fratturative tramite delle piccole incisioni effettuate esclusivamente all’interno della bocca, quindi non visibili.
Per contenere le fratture si utilizzano delle viti e delle mini placche in titanio (che NON sarà necessario rimuovere in seguito, che permettono la successiva esecuzione di qualunque accertamento diagnostico come Rx orto panoramica, Tc o Risonanza magnetica e che NON vengono rilevati al metal-detector). Grazie a queste non sarà necessario sottoporre il Paziente a bloccaggio intermascellare (bloccando la bocca del paziente a denti stretti), ma per il paziente sarà possibile, immediatamente dopo l’intervento, parlare e mangiare.

 

Decorso Post-operatorio
Il decorso post-operatorio è generalmente senza complicanze. La dimissione avviene generalmente il giorno successivo l’intervento. Come accennato precedentemente sarà possibile, immediatamente dopo l’intervento parlare e mangiare (anche se si consiglia una dieta morbida per almeno 40 giorni) con l’astensione da una intensa attività fisica per almeno 40 giorni.

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