Fratture del frontale

Sintomi
Le fratture dell’osso frontale sono relativamente frequenti e determinati da urti importanti come incidenti stradali.
Oltre i danni diretti che tali traumi possono determinare (spesso infatti sono associati escoriazioni e ferite dell’area colpita) questo tipo di fratture causano un danno estetico permanente costituito dalla depressione che può crearsi sulla fronte. Nei casi più gravi tale depressione è visibile immediatamente dopo il trauma, spesso, però, è invisibile a causa del gonfiore.
Non esistono dei veri e propri sintomi, fatta eccezione per la depressione della fronte, che permettano una sicura diagnosi di queste fratture. Il gonfiore è l’unica costante, a questo possono associarsi disturbi della sensibilità.

 

 

Diagnosi
La diagnosi di queste fratture è sia clinica che radiografica. Mediante la palpazione è possibile apprezzare un lieve scalino osseo od una vera e propria depressione. Sarà necessario, comunque, completare e confermare i dati dell’esame obiettivo con un’indagine radiologica rappresentata da una TC del massiccio facciale, quando possibile, con ricostruzioni tridimensionali.

 

 

Terapia
Il trattamento è esclusivamente chirurgico e consiste nel riposizionare i frammenti ossei mobilizzati e contenerli mediante placche e viti in titanio miniaturizzate (che NON sarà necessario rimuovere in seguito, che permettono la successiva esecuzione di qualunque accertamento diagnostico come Rx orto panoramica, Tc o Risonanza magnetica e che NON vengono rilevati al metal-detector).
L’accesso chirurgico varia in relazione alla gravità della frattura ed alla tipologia. Nel caso in cui sia presente una ferita in prossimità della frattura essa verrà utilizzata come via di accesso per effettuare la riduzione delle fratture. Nei casi in cui, invece, la frattura sia molto ampia, e non ci siano ferite lacerocontuse, si dovrà effettuate una incisione tra i capelli difficilmente visibile poco tempo dopo l’intervento.

 

 

Decorso post-operatorio

Il decorso post-operatorio è generalmente senza complicanze. La dimissione avviene generalmente il giorno successivo l’intervento e nel caso di fratture molto importanti sarà effettuato dopo 2 giorni. Consiglio costante sarà quello di astenersi  da intensa attività fisica per almeno 40 giorni e di evitare nuovi traumi della regione.

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