Disodontiasi degli ottavi

Sintomi
L'eruzione dei terzi molari (denti del giudizio) avviene quasi costantemente in maniera anomala (disodontiasi), generalmente a causa dell'insufficiente spazio dove esso deve erompere, più frequentemente nella regione mandibolare.
La sintomatologia andrà da una dolenzia della regione, con lievi disturbi alla deglutizione, sino all'istaurarsi di trisma (difficoltà alla apertura della bocca) febbre ed ascessi. Questi eventi accadono poiché il dente, non completamente in arcata e quindi difficilmente raggiungibile con la normale igiene orale, crea un ambiente ottimale per la crescita dei batteri che proliferando danno vita ad infiammazioni ricorrenti sino ad arrivare a veri e propri ascessi.

 

 

Diagnosi
La diagnosi  si basa sulla visita clinica del paziente. Questa però deve essere sempre associata all’esecuzione di almeno una Rx ortopantotomografica (ortopanoramica) per valutare la reale posizione del dente e la sua vicinanza al nervo mandibolare. Nel caso in cui, da questo esame, si evidenzi una stretta continuità tra i due, sarà necessario ed indispensabile eseguire una Tc della regione interessata dalla disodontiasi per ridurre il rischio di lesionare il nervo durante l’estrazione.

 

 

Terapia
La terapia della disodontiasi degli ottavi è essenzialmente chirurgica.
Esistono due tipi di intervento, a seconda della forma delle radici e della posizione del dente.
Semplificando possiamo dire che

 

  • Se il dente presenta radici unite ed è in arcata (cioè allo stesso livello degli altri denti) si estrarrà semplicemente trazionandolo con leve e pinze dedicate;
  • Se invece presentano forme anomale (esistono radici che ricordano la forma di un uncino) ma sono sempre in arcata, si preferisce suddividerlo in più parti per evitare che rimangano frammenti del dente all’interno,
  • Nel caso in cui l'ottavo da estrarre fosse incluso (interamente o parzialmente all’interno dell’osso) è necessario asportare l’osso che ne impedisce la fuoriuscita e trazionandolo con leve e pinze dedicate.

 

Decorso post operatorio
L’intervento è effettuabile sia in anestesia locale che generale, in relazione alla posizione del dente, alla sua inclusione ossea, alla sua vicinanza con il nervo mandibolare ed alla volontà del paziente.
Dopo l’estrazione possono verificarsi gonfiore (che regredisce in pochi giorni) e leggero malessere che fanno parte del processo di guarigione. Il dolore solitamente raggiunge il suo massimo quando passa l’effetto dell’anestesia, perciò è consigliabile assumere un antidolorifico immediatamente dopo l’intervento chirurgico. Il sanguinamento, se presente, è assolutamente lieve.
Dopo l’intervento è utile tenere del ghiaccio per circa due ore.
Le uniche accortezze, oltre quelle già descritte, sono rappresentate dall’evitare di compiere importante attività fisica per 7-10 giorni dopo l’intervento e di assumere cibi a temperatura ambiente per i primi 2 giorni.

CONTATTI IN DETTAGLIO

Sede amministrativa
Via Cola di Rienzo 28
00192 Roma
P.IVA 11730241004
T (+39) 06 93379588 - 93379589
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sede operativa
presso la clinica Quisisana
Via Gian Giacomo Porro, 5
00197 Roma

Designed by Ostars.net
Scroll to Top