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Russamento o roncopatia cronica

Sintomi
La roncopatia cronica (russamento cronico patologico) è un quadro sintomatologico caratterizzato da un russare discontinuo, a volte con forte rumorosità accompagnato da disturbi della respirazione. Progressivamente questi pazienti tendono a presentare sintomi che indicano un sonno disturbato e una ridotta ossigenazione dell'organismo con un risveglio difficile, affaticamento mattutino e talvolta cefalea.
Il caratteristico rumore viene prodotto dall'aria inspirata che generana turbolenze e mette in vibrazione il palato molle e l'ugola.
Nei casi più gravi sono presenti delle vere e proprie apnee notturne (OSAS) che sono causa di disturbi sistemici anche gravi.
E' importante non sottostimare il problema di questa sindrome, in apparenza innocua, che deve invece essere trattata precocemente per evitare il rischio di subire seri danni alla salute come:
- aumento della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca, talvolta con alterazioni del ritmo;
- complicanze cerebrali (nei pazienti affetti si instaura una insufficienza cronica del circolo cerebrale);
- le crisi di apnea, comportano frequenti risvegli durante la notte (consci o inconsci) determinando la frammentazione del sonno, con un’importante sintomatologia diurna rappresentata prevalentemente da sonnolenza;
- riduzione dell'ormone della crescita nei bambini;
- diminuzione del desiderio sessuale e/o problemi di impotenza;
- broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) comunemente nota come bronchite cronica.

 

 

Diagnosi
La diagnosi è generalmente eseguibile mediante una valutazione clinica del paziente che riporterà (personalmente riscontrata o riferita) la presenza di episodi di russamento. Alla semplice visita, qualora si sospetti la presenza di episodi di apnea, si può associare un esame polisonnografico che permette di valutare e quantificare la presenza del russamento.

 

 

Terapia
I trattamenti hanno lo scopo di migliorare la ventilazione nasale e di correggere in modo specifico le alterazioni anatomiche connesse alla roncopatia frequentemente rappresentate dal progressivo ed inesorabile allungamento del palato molle e/o di apnee.
L'adenoidectomia, associata o meno alla tonsillectomia, in genere è sufficiente per risolvere il problema della roncopatia nei pazienti pediatrici.
La correzione di deformità del setto nasale permette di ristabilire la pervietà nasale.
La decongestione dei turbinati (se ipertrofici) riduce l’ingombro nelle cavità nasali.
Associati a questi, il vero intervento chirurgico di elezione per la roncopatia è la palatoplastica. Questa, mediante una piccola resezione del palato molle, comprensiva o meno delle tonsille, permette la completa risoluzione del russamento.
Questa tecnica può essere effettuata sia mediante incisioni a lama di bisturi, mediante il laser CO2, mediante bisturi al plasma ed infine tramite l’utilizzo delle radiofrequenze.

 

Decorso post operatorio
Il decorso è determinato dalla combinazione delle procedure chirurgiche effettuate.
Per quanto concerne la correzione delle deformità del setto nasale e la decongestione dei turbinati nasali si rimanda alla sezione specifica.
Nell’intervento di palatoplastica, invece, il decorso post-operatorio è rappresentato essenzialmente da un lieve dolore (minimizzato dall’utilizzo di bisturi al plasma i giorni successivi l’intervento, durante la deglutizione.
Anche in questo caso non esistono particolari precauzioni nel periodo post-operatorio fatta eccezione per l’evitare intensa attività fisica nei giorni immediatamente successivi l’intervento.

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